Un cane per i Senior: una compagnia e non un peso!

Nel primo articolo di questa rubrica avevamo parlato dei benefici che la presenza di un animale può apportare nella vita di una persona. Avevamo inoltre fatto riferimento alle numerose ricerche scientifiche che oggi supportano quelle che, fino a qualche anno fa, erano per lo più supposizioni empiriche frutto dell’osservazione.

Avevamo quindi accennato a come la presenza di un animale:

  • favorisca uno stato d’animo positivo e il buon umore;
  • promuova e migliori i rapporti sociali;
  • promuova un moderato esercizio fisico con conseguente abbassamento dei livelli della pressione e diminuzione dei rischi cardiovascolari;
  • favorisca il mantenimento di una routine quotidiana;
  • possa limitare l’insorgenza di ansia e depressione, facendo diminuire le sensazioni di solitudine e abbandono.

 

Ci è stato spesso chiesto quale sia l’animale più adatto ad un Senior e come ci si debba comportare nel caso si decida di adottarne uno, cercheremo quindi di fornire alcune indicazioni pratiche che uniscano le esigenze psicologiche e fisiche dell’anziano con quelle di un animale (in questo articolo faremo riferimento specialmente al cane con qualche accenno al gatto).

Quando si sceglie un animale con il quale percorrere un tratto della propria vita assieme è assolutamente indispensabile tenere in considerazione le esigenze dell’animale e le proprie possibilità. Le esigenze di un animale variano generalmente in base al carattere, alla razza e alle dimensioni. Nel nostro caso le considereremo in funzione del Senior e parleremo parallelamente dell’età, un fattore importantissimo che influisce progressivamente su tutti gli altri. Quelle del futuro proprietario invece variano in base al tempo a disposizione da dedicare all’animale, alle proprie condizioni fisiche e di salute, al tipo di abitazione in cui si vive (con o senza giardino) ed eventualmente in base alla presenza di familiari o persone vicine che possano magari tenere l’animale per qualche giorno in caso di assenza del proprietario o aiutarlo durante le prime passeggiate.

Ma quindi per un Senior qual è l’animale più adatto? Ed esiste veramente un animale più adatto?

Secondo noi sì!

Dal punto di vista caratteriale, l’animale più adatto ad un Senior dovrebbe essere tranquillo e socievole, non pauroso, socializzato con persone e altri animali, docile e quindi incline ad “ascoltare” l’uomo e imparare da lui e possibilmente con un’educazione minima di base.

Oltre al carattere è necessario tenere in considerazione la taglia dell’animale, un animale di taglia medio-piccola è l’ideale per un Senior. Un cane di queste dimensioni anche se dovesse tirare al guinzaglio in passeggiata difficilmente diventerebbe un pericolo per la deambulazione della persona anziana, libero in casa anche se dovesse urtare l’anziano non costituirebbe un pericolo (essere investiti da un bestione di 30 chili fa certo la differenza!!) ed infine grazie proprio alle dimensioni contenute può facilmente accovacciarsi sul divano accanto al proprietario o sulle sue ginocchia. Inoltre anche in termini di cure veterinarie e alimentazione un animale di piccola taglia ha esigenze economiche inferiori, anche se è bene tenere in considerazione che un animale specie se anziano avrà bisogno di qualche cura veterinaria in più che quindi potrebbe influire sul budget mensile.

Una domanda che spesso ci viene rivolta è se esista una razza particolare più adatta di un’altra ai Senior. La risposta è no. Tenute debitamente in considerazione le inclinazioni naturali di ogni razza (es. caccia, riporto, pastorizia), la differenza la fa il soggetto cane, unico ed irripetibile, come lo è ogni essere umano.

Parliamo ora del fattore età, scegliere un animale adulto e/o anziano è consigliabile per diverse ragioni. Il cucciolo, per quanto di piccola taglia possa essere, ha delle esigenze diverse dal cane adulto, deve essere abituato a non sporcare in casa, i primi tempi tende a piangere se solo, mordicchiare arredi e oggetti vari per conoscere il mondo, e necessita di giocare e uscire frequentemente. Il cane adulto e/o anziano invece non sporca in casa se non in alcune eccezioni, tendenzialmente non mordicchia e non fa buche in giardino, non riserva l’effetto sorpresa nella crescita (quante volte sentiamo dire: “mi avevano detto rimaneva piccolo… ora pesa 30 chili!”) ed inoltre passa molte ore a dormicchiare e si accontenta anche di passeggiate tranquille e poco impegnative.

Ed infine, non ultima anzi probabilmente prima di tutte queste ragioni, il cane anziano è lì, in un recinto di un canile, che non perde la speranza che qualcuno lo veda e lo porti a casa con sé per potergli donare l’infinito amore che ancora non ha potuto dare.

Ed è proprio per questo che ci sentiamo di promuovere e suggerire l’adozione di un cane anziano all’interno di un canile. Perché? Perché un Senior e un cane adulto e/o anziano possono condividere non solo uno stile di vita più simile ad entrambi ma anche perché possono diventare l’uno per l’altro un supporto ed un aiuto. Il Senior con la sua esperienza può regalare una seconda opportunità di vita a un animale che magari quell’opportunità non l’ha mai avuta. Altresì un cane anziano potrà regalare ad un Senior quella gioia di vivere e l’insegnamento che, seppur il tempo passi con qualche acciacco e doloretto, qualche tristezza e malinconia, si è sempre in grado di donare e ricevere affetto e godere delle piccole gioie della vita.

Oggi all’interno dei canili sono presenti figure professionali specializzate che possono suggerire l’animale più adatto in base alle caratteristiche che abbiamo analizzato fino qui. Quindi la parola d’ordine è e rimane sempre: affidarsi a professionisti seri e preparati che hanno fatto della loro passione un lavoro, che conoscono le esigenze dell’animale e cercano di conciliarle con quelle della famiglia adottiva e che possano anche, al bisogno, seguire l’inserimento del nuovo cane in famiglia.

Ed in tutto questo i gatti? Per loro in fondo valgono le stesse considerazioni tranne ovviamente per taglia e dimensioni. Un gatto giovane ha bisogno di giocare e muoversi, alle volte in stile missile impazzito dentro casa, ha bisogno di scoprire la propria felinità su qualche tenda o divano, anche se rispetto al cane impara subito a sporcare nella sua cassettina o fuori. Insomma anche in questo caso un gatto adulto o anziano al quale dare una seconda opportunità appare la scelta migliore, si accontenterà infatti di passare ore a dormicchiare su di un plaid caldo, di qualche tirata di unghie sul tiragraffi e di farvi diventare matti tra una scatoletta al salmone norvegese con aloe vera e quella al petto di pollo alla griglia con ananas e mango.

Insomma che sia cane o gatto purché sia adulto ed ancora meglio anziano, un’opportunità per lui ed un’opportunità per voi.

 

Sara Cossaro – Responsabile formazione cani da IAA “La Terra di Hope”, formatore cinofilo certificato n. 212 conforme al CWA 16979:2016,conduttore IAA.

Dott.ssa Valentina Notari – psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico specializzata in Riabilitazione Equestre e Interventi Assistiti con gli Animali.

Dott.ssa Fiorenza Scagnetto – Presidente e Responsabile del centro di Riabilitazione Equestre e Interventi Assistiti con gli Animali “La Terra di Hope” (www.laterradihope.it).