Prevenzione delle malattie negli anziani

Prevenzione primaria e secondaria

La prevenzione primaria mira a fermare la malattia prima del suo inizio, spesso mediante la riduzione o l’eliminazione dei fattori di rischio. La prevenzione primaria può comprendere : l’immunoprofilassi (vaccinazioni) come influenza, tetano, herpes zoster, infezione da pneumococco, la chemioprofilassi (malattie cardiovascolari aterosclerotiche ,malattia coronarica, ictus e lo stile di vita (cessazione del fumo, raggiungimento o mantenimento di un peso corporeo desiderabile, ridurre i grassi saturi ed evitare i grassi trans, maggiore assunzione di frutta, verdura e fibre, aumento dell’esercizio aerobico ridotta assunzione di cibi salati o affumicati, minimizzare esposizione alle radiazioni e ai raggi solari, riduzione del sodio nella dieta rafforzamento muscolare e stretching, attività fisica moderata, adeguato introito di Ca e vitamina D ed esposizione al sole, regolare esercizio a carico naturale, limitata assunzione di caffeina, assunzione di alcool limitata (massimo 1 drink/d)

Prevenzione terziaria

Nella prevenzione terziaria, una malattia già sintomatica, di solito cronica, è gestita adeguatamente per prevenire un’ulteriore perdita funzionale. La gestione della malattia è implementata attraverso specifiche linee guida e protocolli. Sono stati sviluppati diversi programmi di trattamento della malattia.

I pazienti con le seguenti malattie croniche, frequenti tra gli anziani, possono potenzialmente trarre beneficio dalla prevenzione terziaria: Artrite, Osteoporosi, Diabete,  Malattie vascolari, Insufficienza cardiaca.

I pazienti anziani con un’anamnesi positiva per malattia coronarica, patologia cerebrovascolare o malattia vascolare periferica sono ad alto rischio di complicanze gravi. Il rischio può essere ridotto mediante il trattamento estensivo dei fattori di rischio (p.es., ipertensione, fumo, diabete, fibrillazione atriale, dislipidemia).

Gli  Screening

Possono essere misure preventive primarie o secondarie. Possono essere utilizzati per individuare fattori di rischio, che possono essere modificati per prevenire la malattia, o per individuare la malattia in persone asintomatiche, che possono poi essere trattate precocemente. Malattie da rilevare: cancro della mammella, cancro della cervice o dell’utero, cancro del colon, cancro della prostata.

Dott. Flavio Tredese.