Prevenzione del Rischio Cardiovascolare

Prevenzione del rischio cardiovascolare

E’ possibile ed auspicabile attuare un’efficace piano di prevenzione delle patologie cardiovascolari, lavorando sui fattori di rischio modificabili.

In che modo?

  • Smettendo di fumare

 

  • Abbassando i livelli di colesterolo e pressione arteriosa attraverso l’uso di farmaci specifici, anche in associazione, come spiega il professore Massimo Galli. Insegnante universitario di cardiologia presso La Sapienza di Roma e presidente della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare, M. Galli afferma che utilizzare un unico farmaco sia per l’ipertensione che per l’ipercolesterolemia, presenta un duplice vantaggio: da un lato vengono colpiti due dei principali fattori di rischio cardiovascolare, dall’altro in un’unica pillola sono contenuti due principi attivi e questo permette una migliore aderenza alla terapia da parte del paziente

 

  • Abbassando la glicemia, sia con la dieta che con la terapia

 

  • Riducendo il grasso viscerale, facendo riferimento e controllando soprattutto la circonferenza addominale, che non deve superare:
  • 88 cm nella donna
  • 102 cm nell’uomo ; Indipendentemente dalla statura!!

 

  • Equilibrando calorie assunte con la dieta e quelle consumate quotidianamente, in modo da mantenere un buon peso corporeo
  • Attraverso un esercizio fisico regolare, che riattiva la circolazione e rafforza il cuore. Sono sufficienti anche 30 minuti di camminata al giorno, oppure utilizzare le scale e non l’ascensore.

 

  • Seguendo una dieta sana e un0alimentazione varia, che preveda:
  • Maggior consumo di pesce, ricco in omega 3 e antiossidanti
  • Maggior consumo di frutta e verdura, possibilmente di stagione
  • Corretto apporto di acqua (almeno 1,5-2 L al giorno)
  • Ridotto consumo di sale, che può alzare la pressione
  • Maggior apporto di fibre e potassio, ottimi per mantenere buoni livelli di colesterolo e pressione

 

  • Controllando periodicamente alcuni parametri fisiologici come glicemia, colesterolo e pressione arteriosa.

 

  • In un certo senso, è possibile intervenire anche sul fattore della familiarità. La genetica non può essere modificata, ma è possibile lavorare in anticipo , soprattutto sui comportamenti e le abitudini scorrette tramandate dai genitori (fumo, consumo di alcool, dieta squilibrata) e sottoponendosi precocemente a visite diagnostiche cardiologiche, vascolari ed endocrinologiche

 

  • Dopo la menopausa è auspicabile tenere periodicamente monitorati la pressione, il colesterolo e la glicemia. Gli estrogeni, infatti, sono protettivi per l’apparato cardiovascolare, ma in menopausa i loro livelli calano. Può essere opportuno l’integrazione con fitoestrogeni, ormoni di origine naturale contenuti negli estratti di alcune piante (isoflavoni della soia, trifoglio rosso ecc.).

 

  • Riposo adeguato e gestione dello stress: molte volte è necessario rallentare e prendersi del tempo per se stessi. La Natura può essere un’ottima fonte di energia e di ricarica.