Fattori di Rischio Cardiovascolare

Fattori di rischio cardiovascolare

Le patologie cardiovascolari hanno un’eziologia multi-fattoriale, cioè entrano in gioco diversi fattori di rischio, alcuni modificabili e altri no, nella loro insorgenza ed evoluzione.

Tra i fattori di rischio NON modificabili ci sono:

  • Sesso maschile: prevalentemente colpito, dopo i 40 anni. Il rischio per le donne, invece, aumenta dopo la menopausa, quando calano i livelli di estrogeni (ormoni protettivi per cuore e vasi).
  • Età anagrafica: il rischio aumenta

dopo i 40-50 anni per gli uomini;

dopo i 50-60 anni per le donne.

  • Familiarità e predisposizione genetica: il rischio aumenta se almeno un parente di 1° grado ha avuto una cardiopatia ischemica in giovane età (meno di 40 anni nell’uomo; meno di 55 anni nella donna)

La familiarità può dipendere da:

  • Predisposizione genetica a determinate patologie, come ipertensione e diabete, che favoriscono le malattie cardiovascolari
  • Comportamenti e abitudini di vita sbagliate, tramandate dai genitori ai figli (alimentazione scorretta, fumo, alcool…)

Tra i fattori di rischio MODIFICABILI ci sono:

  • Fumo, sia attivo che passivo. I danni sono causati da:
  • Nicotina, che accelera il battito cardiaco
  • Monossido di carbonio, che riduce i livelli di ossigeno nel sangue, favorendo l’aterosclerosi
  • Ipertensione arteriosa: Si parla di ipertensione quando i valori abituali (non occasionali!!) di pressione arteriosa superano i 135 mmHg per la massima e gli 85 mmHg per la minima
  • Ipercolesterolemia: Più alti sono i livelli di colesterolo nel sangue, maggiore è la possibilità che si accumuli sulle pareti delle arterie, generando le placche ateroscletoriche.
  • Come reagiamo allo stress: si è visto che aggressività, rabbia, ansia, tristezza e depressione maggiore favoriscono l’insorgenza di patologie cardiovascolare. Un innalzamento dei livelli di adrenalina, porta ad un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
  • Diabete: livelli elevati di glicemia, oltre a favorire l’aterosclerosi coronarica, sono responsabili della cardiopatia diabetica, che coinvolge anche la componente muscolare e nervosa del cuore (non solo quella vascolare)
  • Obesità e sovrappeso: in particolar modo, pericoloso è l’accumulo di grasso a livello addominale (grasso viscerale), che produce e rilascia in circolo delle sostanze infiammatorie che predispongono all’aterosclerosi.
  • Vita sedentaria: favorisce l’insorgenza di obesità e sovrappeso.

Soprattutto in questo ambito, sono fondamentali la PREVENZIONE, la DIAGNOSI PRECOCE e l’INTERVENTO TEMPESTIVO.