Domande e risposte per capire come lo IOV evolve nella lotta contro i tumori

La nostra intervista alla dottoressa Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, rivela gli importanti progressi ottenuti dalla struttura all’avanguardia nella ricerca medica e nelle terapie oncologiche.


Dottoressa Simionato, lei dirige l’azienda sanitaria veneta per la ricerca e le cure oncologiche, un punto di riferimento importantissimo per tanti cittadini veneti malati. Come vive questa sua esperienza professionale di così
grande responsabilità?
È una esperienza professionale che, oltre a richiedere attenzione agli aspetti tecnico-gestionali, richiede una particolare attenzione per gli aspetti riferiti all’umanizzazione dei percorsi di cura. Una esperienza professionale, quindi, arricchente anche dal punto di vista umano.

L’epidemiologia evidenzia purtroppo un aumento di tumori in tutti i paesi industrializzati fra cui l’Italia, negli ultimi quindici anni vi è stata una crescita del 6,6% di tumori, rappresentando la prima causa di morte seguita dalle malattie cardiovascolari come affronta e come si attrezza lo IOV per fronteggiare questo incremento di casi?
L’aumento del numero di casi di tumore è in parte determinato dall’aumento dell’età media della popolazione ed in parte ad un affinamento della capacità di diagnosi. LO IOV si è preparato a fronteggiare questo aumento dei casi di tumore con investimenti tecnologici, due nuovi acceleratori lineari per la radioterapia tradizionale ed uno per la tomoterapia, una nuova PET-TC, una nuova SPECT, la piastra per la genomica del cancro ecc., con il nuovo reparto per le degenze oncologiche e radioterapiche, inaugurato circa 1 mese fa ed il nuovo Day Hospital; con un sempre maggior utilizzo dell’approccio multidisciplinare per la cura del paziente ed in fine con un costante sostegno della ricerca oncologica. Ovviamente i problemi sono molti, il lavoro è difficile ma tutto il personale dello IOV è molto impegnato in questa battaglia.

Si sente parlare di farmaci innovativi per la cura di molti tumori, molto efficaci ma anche molto costosi, i cittadini veneti hanno a disposizione queste cure?
Vi sono due tipi di farmaci innovativi: gli inibitori delle chinasi, e più in generale i farmaci a target molecolare ed i farmaci immunologici, in grado di rendere efficace il sistema immunitario nel riconoscimento e nell’attacco al tumore. In casi selezionati, come il melanoma ed alcune forma di cancro del polmone, questi ultimo farmaco sono già prescrivibili. Per altri tipi di tumore vi sono poi numerose sperimentazioni in corso.

Quali sono i progetti di ricerca innovativa cui è impegnato lo IOV?
I principali argomenti della ricerca dello IOV sono i seguenti: Oncologia sperimentale, genomica del cancro, immunologia del cancro, terapia innovative, nuovi modelli organizzativi e Big Data. Come vede un percorso continuo che dall’oncologia molecolare porta fino all’oncologia clinica. Sono molti e ambiziosi progetti di ricerca che impegnano lo IOV nella sua dimensione IRCCS, cioè Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

Quali sono le maggiori criticità del suo Istituto?
La maggiore criticità dello IOV è la carenza di spazi per poter far fronte ad una domanda diagnostica- assistenziale sempre più in aumento. L’attuale Ospedale Busonera e l’attuale Servizio Radioterapia, infatti registrano un costante incremento di domanda e, nonostante gli sforzi organizzativi, esistono reali necessità per un ulteriore sviluppo dell’Istituto rispetto alle attuali sedi.

Quale sarà il futuro sviluppo dello IOV, vi sarà un imminente attivazione di una sede distaccata sede?
Come detto, la realtà dello IOV è in continua crescita e tra poche settimane inizierà l’attivazione della nuova sede distaccata a Castelfranco Veneto: non si tratta di un trasferimento di attività ma di un ampliamento dell’attuale organizzazione dell’Istituto, ovvero di una sua espansione con specialità, prevalentemente di onco-chirurgia ad oggi non presenti nella attuale sede di Padova, nonché l’attivazione di nuovi percorsi, come ad esempio la riabilitazione del malato oncologico, ad oggi non presente in modo organico e strutturato. Oltre alla sede distaccata, è in costruzione a Schiavonia un nuovo Servizio di Radioterapia, Servizio di proprietà IOV sia per quanto attiene la struttura, articolata in quattro bunker, sia per quanto attiene le apparecchiature che le risorse umane. Sono state ad oggi ultimate le procedure di acquisizione di una tomotherapy (attrezzatura altamente innovativa – 27 sono infatti le tomotherapy ad oggi installate a livello nazionale), di un acceleratore lineare di nuova generazione ed una symultac. Appena ultimati i lavori dal punto di vista edilizio, lo IOV è pronto per l’installazione e l’avvio del nuovo Servizio che incrementerà l’offerta di prestazioni radioterapiche che attualmente risulta pari a circa 90.000 prestazioni l’anno.

Vincenzo Gigli
Presidente di Senior Veneto

Dott.ssa Patrizia Simionato
Direttore Generale
Istituto Oncologico Veneto – IRCSS
Via Gattamelata 64
35128 Padova PD
patrizia.simionato@iov.veneto.it